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La ricetta rossa

La ricetta cartacea è conosciuta anche come ricetta rossa per il suo colore e viene utilizzata soprattutto per la prescrizione di farmaci a carico del SSN, che sono stati inseriti in un elenco, chiamato “Prontuario dei farmaci”, e di visite specialistiche comprese nel Lea o nelle disposizioni regionali.

Può essere emessa soltanto da medici dipendenti da strutture pubbliche  o convenzionate con il SSN: in caso vengano richieste da uno specialista non convenzionato, è necessario rivolgersi al proprio MMG per l’emissione della ricetta o della richiesta.

In generale, i farmaci mutuabili sono quelli che vengono prescritti per il trattamento di patologie comuni, come ad esempio l’ipertensione, il diabete, l’asma, le malattie infettive e le patologie del sistema nervoso. Su una ricetta non si possono prescrivere più di 2 confezioni per farmaco; fanno eccezione le malattie croniche, per le quali la singola prescrizione può comprendere fino a 6 confezioni (e coprire un massimo di 180 giorni di terapia).

Il medico deve anche indicare la classe di appartenenza del farmaco sulla ricetta, che può essere A, H, C, o R. La classe A comprende i farmaci essenziali e innovativi, che vengono prescritti dal medico di base e sono a carico del SSN. La classe H comprende i farmaci che richiedono una particolare attenzione medica, e che possono essere prescritti solo da medici specialisti o da strutture ospedaliere. La classe C comprende i farmaci che sono rimborsati dal SSN solo in alcune condizioni particolari, come ad esempio in caso di patologie rare. Infine, la classe R comprende i farmaci che non sono rimborsati dal SSN.